Il Leader Calmo – Carlo Ancelotti

Tutti conoscono Carlo Ancelotti: uno degli allenatori più vincenti di sempre.

In “Leader Calmo” Ancelotti racconta il suo approccio alla leadership e i risultati che ha ottenuto grazie alle relazioni che ha saputo instaurare con giocatori e i dirigenti.

Dietro ogni vittoria, nello sport come nel business, oltre alla bravura di giocatori e allenatore, anzi più importante di queste, c’è la capacità di gestire di un team.

Perché l’ho letto

Mi è stato regalato da quello che fino a poco tempo fa era il mio responsabile in azienda. La capacità di mantenere la calma è sempre stata una mia attitudine innata e ha pensato a questo libro come regalo perché l’esempio di un leader calmo potesse aiutarmi nel mio nuovo percorso. Da appassionato di calcio non ci ho pensato due volte prima di leggerlo.

Cosa mi ha lasciato

Un libro di oltre 300 pagine che ho letto in un solo giorno … diciamo che più della metà erano superflue (o meglio, scritte per i fan dei retroscena da spogliatoio).

Ad ogni modo, ci sono un po’ di concetti che, seppure non originali, ho appuntato:

  • L’importanza dell’esempio
  • L’importanza della relazione
  • Autorità e Autorevolezza

L’importanza dell’esempio

Quando si parla di leadership, viene naturale pensare alle persone nelle posizioni di comando: un allenatore, nello sport, un direttore di reparto o il manager di un team se pensiamo a un’azienda.

Ancelotti invece insiste tanto nella leadership all’interno dei team: non esiste un team vincente che non abbia all’interno dei leader, dei leader di tipo diverso, leader tecnici e leader caratteriali.

I primi sono quelli che danno l’esempio, non parlano ma la loro serietà è contagiante, allenamento dopo allenamento … non parlano tanto, ma sono serissimi; sì, cita proprio CR7.

I secondi sono quelli dalla personalità forte che scuotono gli animi, come Sergio Ramos.

I leader non sono mai scelti dall’alto, da un allenatore, un presidente o un manager ma emergono sempre naturalmente all’interno del gruppo.

Un bravo allenatore li riconosce, e capisce che a volte sono i giocatori che devono fare i leader, non i tecnici. Alcuni consigli sono più ascoltati se dati da un compagno, un pari.

L’importanza della relazione

Le persone danno il massimo quando si stanno bene, non quando si sentono a disagio. Il primo passo è far capire che l’obiettivo unico è rendere migliori sia il team che gli individui, il secondo è creare un rapporto di fiducia.Le regole sono alla base dei rapporti, aiutano a creare fiducia e anche rapporti di amicizia.

“Certo che siamo amici, è per questo che puoi capire perché non giochi … perché siamo amici e con te posso essere onesto. E devi essere trattato come tutti gli altri.”

Carlo Ancelotti

Non si può avere lo stesso rapporto personale con tutti, ma nello spogliatoio tutti devono essere uguali: il minimo sospetto di favoritismi fa venir meno la fiducia, e può essere fatale.

Autorità e autorevolezza

In tutti gli ambienti esistono regole esplicite e regole implicite, che permeano la cultura del club, o dell’azienda.Un allenatore può sempre introdurre delle nuove regole, ma va fatto con attenzione. Non deve essere solo una dimostrazione di potere, che ha effetti controproducenti.

Molto meglio usare il potere in modo soft, calmo, per influenzare davvero e fare in modo che seguano le regole perché ci credono e le condividono.

Perché lo consiglio

Come ho già scritto il libro non mi ha particolarmente entusiasmato, né mi ha lasciato qualcosa di nuovo.Ma va riconosciuto che è scritto in maniera semplice e leggera, e, sebbene i concetti non siano nuovissimi, affrontare le tematiche della leadership, della gestione di un team con un parallelo nello sport è molto efficace!

Lo sport agonistico è un mondo ipercompetitivo in cui solo i migliori possono vincere, e sicuramente ciò che vale nello spogliatoio di Milan, Chelsea e Real Madrid vale in tutte le aziende!

ps. È sicuramente consigliato per tutti gli appassionati di calcio 😉

Se siete incuriositi da questa lettura, Il Leader Calmo è su Amazon.

Citazione bonus, l’importanza del giusto approccio, che vale per tutti: leader e no:

“La chiave è sempre l’atteggiamento, anche quando sei in vantaggio. Il risultato è una di quelle variabili che non sempre puoi controllare, ma l’approccio sì”.

Carlo Ancelotti

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